Una ricetta del Mozambico, la matapa

 
Ecco una giornata un po’ diversa, un’esperienza più unica che rara: avrei cucinato insieme alle donne della comunità la matapa, una ricetta tipica del Mozambico.

Progetto Tofo Life

Mi sono allontanata dalla costa e dalla quasi mondanità di Tofo, la spiaggia delle immersioni e delle balene, dei ristorantini e della movida mozambica e mi sono addentrata insieme ad un gruppo di viaggiatori in un’area rurale per conoscere il progetto comunitario da poco avviato da Marine Megafauna Foundation: il Tofo Life.  

Vita in Mozambico

Sulla costa i mozambicani vivono per lo più di pesca e talvolta la quantità di pescato risulta essere ben superiore al fabbisogno, rischiando così di impoverire le risorse dell’Oceano e dando luogo al fenomeno della sovrapesca. Marine Megafauna è un’organizzazione la cui attività mira soprattutto alla ricerca e conservazione della fauna marina: Tofo life ha come obiettivo far sì che alcune famiglie dell’area mutino nel tempo la loro attività dalla pesca a quella dell’allevamento di maiali o di polli. Il progetto prevede che venga data innanzitutto autonomia economica alle donne e mogli dei pescatori per creare così una nuova fonte di sostentamento per l’intera famiglia. Siamo proprio in questa fase pilota dell’esperimento: il nostro gruppetto avrà modo di conoscerlo più da vicino e di trascorrere la giornata con questa comunità di donne.

L’esperienza con la comunità: in cucina a scuola di matapa

Appena arrivati per entrare nell’atmosfera, ci propongono di indossare la capulana, il tipico tessuto mozambicano. Il programma della giornata sarebbe invece stato quello di cucinare la matapa, un piatto mozambicano molto proteico. La foglia della cassava, più conosciuta da noi come manioca e simile agli spinaci, viene inizialmente pestata.

 

Successivamente vengono mescolati acqua e latte di cocco insieme a cocco e noccioline: un pentolone molto ricco viene quindi messo a cuocere sul fuoco per 3-4 ore.

 

La matapa è ormai diventata una salsa che viene normalmente mangiata con il riso. E anche noi abbiamo il piacere di gustarla a pranzo seduti insieme alle donne che ci hanno accompagnato in quest’esperienza, che si è dimostrata autentica e divertente.

 

Le ore sono trascorse in fretta tra canti e parole in lingue diverse in una comunicazione non sempre facile, ma comunque piacevole e distesa (a proposito loro parlavano il Bitonga, lingua che fa parte della famiglia Bantu, mescolata al portoghese). E’ emerso ad esempio che, essendo la matapa un piatto che viene mangiato anche due volte al giorno, per la presenza delle noccioline, molto spesso nel tempo può dar luogo a ipertensione. Risulta però difficile creare un’alternativa soprattutto perché ciò implicherebbe un cambiamento radicale a livello culturale.

Non possiamo ancora trarre conclusioni ad oggi sul progetto: solo il tempo ci dirà se metterà radici, favorendo un minor sfruttamento delle risorse marine.Noi ci allontaniamo con ancora nelle orecchie la musica ed i ritmi di questa giornata speciale.

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