Earth Day, giornata mondiale della terra

 
Earth Day, in italiano giornata mondiale della terra. Ancora un’altra giornata, istituzionalizzata dall’Onu, per ricordarci cos’era la terra e cos’è oggi, per ricordarci come l’uomo abbia sconvolto equilibri e che tutto ciò è frutto di scelte economiche, politiche e di vita ben precise.

Quindi potrei raccontarvi che è nata il 22 aprile 1970 da un’idea del senatore statunitense Nelson, che voleva porre all’attenzione della politica il problema dell’inquinamento, soprattutto alla luce della fuoriscita di petrolio dal pozzo di Santa Barbara, California, 1969. La manifestazione ebbe un grande successo e la questione ambientale è entrata nell’agenda di chi governa, soprattutto negli Stati Uniti, Canada, Australia, Inghilterra.

Fino al 1990 ha coinvolto ben 141 paesi al mondo e ogni 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, milioni di persone si riversano nella strade per far sentire la loro voce e chiedere un cambiamento ed una maggiore attenzione ad una serie di temi. Ciò ha portato alla firma di vari accordi:

  • per ridurre l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo;
  • per proteggere specie a rischio di estinzione.

E’ scientificamente provato che l’uomo è responsabile dei cambiamenti climatici

L’Earth Day cambia nel tempo, oggi è patrimonio di 192 paesi del mondo, di organizzazioni ambientaliste, di testimonial come Leonardo di Caprio, di tante persone come Noi. Oggi sono ben evidenti:

  • i cambiamenti climatici: la progressiva desertificazione ed improvvise alluvioni in tutto il mondo, ma soprattutto nei Paesi a Sud del Mondo dove gli squilibri naturali sono massicci e molto più evidenti che in Occidente. La scienza ha già dimostrato come le cause dei cambiamenti climatici siano da attribuire all’attività dell’uomo. E’ dunque un fatto incontrovertibile, anche se politici scellerati come Donald Trump, l’oggi Presidente americano, si ostinano a negarlo;
  • la deforestazione;
  • la progressiva estinzione di molte specie di animali: in particolare le balene, gli elefanti asiatici e i rinoceronti sono quelli più a rischio.

Cosa possiamo fare

Le azioni positive che ciascuno di Noi può compiere, sono:

  • ridurre il nostro impatto sul pianeta, in termini di energia utilizzata e di consumi;
  • mangiare meno carne, perché è dimostrato che gli allevamenti intensivi, si vedano i documentari recenti come Cowspiracy e Before the flood, sono la causa di un quinto dell’emissione di gas serra su tutto il pianeta;
  • smettere di utilizzare la plastica;
  • marciare per la scienza, difendendo il ruolo importante che ha all’interno della nostra società e della nostra vita, al di là di interesse economici e politici;
  • compiere un atto simbolico, piantando una pianta per aiutare a ridurre l’emissione di gas serra.

Certo un’altra manifestazione, un’altra giornata tra le tante, che tv e social promuovono e forse tutto  ciò ci confonde. Soultravelling vi ha parlato ad esempio della giornata a protezione della flora e fauna selvatica, il World Wildlife Day. Ma nel nostro piccolo vanno compiute una serie di azioni quotidiane nella nostra direzione ed in quella delle generazioni future. Earth Day is Earth Day. E come dice Jane Goodal, l’apatia è la nostra peggior nemica.

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